Français English Deutsch Italiano Español Nederlands Chinese
Français English Deutsch Italiano Español Nederlands Chinese
 

Personnaggi Importanti

Da 2000 anni la storia della città si intreccia con quella di grandi personnaggi ed é ricca di episodi significativi : la memoria collettiva ha tendenza ad associare Poitiers con le grandi battaglie – contro i visigoti, gli arabi o le truppe inglesi – evocate grazie ai nomi famosi di Clodoveo, Carlo Martello o il Principe Nero.

 

Altre figure di rilievo costellano la storia con il passare dei secoli :

Saint-Hilaire (sant’Ilario), primo vescovo attestato della città nel IV° secolo. Nato nel 315 in una famiglia colta ed agiata, Hilaire si converte al cristianesimo all’età di circa trent’anni, poco prima di essere promosso alla dignità vescovile. Mente brillante, teologo erudito, esercita un reale ascendente sul vescovato della Gallia. Gli si deve la presenza di san Martino, futuro vescovo di Tours, che si stabilisce in un eremitaggio a Ligugé, verso 361. Dopo la morte di Hilaire, nel 367 o nel 368, il luogo della sua sepoltura diventa velocemente una meta di pellegrinaggio. L’attuale chiesa Saint-Hilaire è il risultato di una serie di ricostruzioni sulla presunta localizzazione della tomba..


Sainte Radegondeche fonda a Poitiers il primo monastero femminile. Questa piccola principessa di uno degli antichi reami germanici, nata verso il 520, viene catturata e sposata dal re Clotaire, uno dei figli di Clodoveo. Dopo diversi anni di matrimonio, Radegonde abbandona lo sposo che le è stato imposto e si reca a Poitiers, dove fonda una communità femminile negli anni 550. Quando muore, nel 587, la sua tomba è depositata nella chiesa che ha fatto costruire per le sepolture delle monache e che le sarà ben presto dedicata con il nome di chiesa Sainte-Radegonde.
Venanzio Fortunato, contemporaneo italiano, scrive alla fine del VI° secolo una delle versioni della Vita di santa Radegonde, una cui copia, d’epoca romanica, è tuttora conservata nelle collezioni della Mediateca di Poitiers.
.

 

 

 

 

 


Eleonora di Aquitania, ultima discendente dei conti del Poitou-duchi di Aquitania. Orfana a tredici anni, Eleanora sposa il futuro Luigi VII, erede del trono di Francia, portandogli in dote un vasto e potente territorio. La scioglimento di questa unione viene pronunciata dalla Chiesa nel 1152, poche settimane prima nel nuovo sposalizio di Eleanora con Henri D’Anjou, detto Plantagenêt. Quest’ultimo è poi incoronato rè d’Inghilterra due anni più tardi con il nome di Henri II. Sovrana per la seconda volta, Eleanora conduce allora una vita itinerante tra il reame inglese e i possedimenti continentali.  In  età matura la sua esistenza é incupita dai litigi che lacerano la sua famiglia : i suoi figli si ribellano all’autorità paterna, facendo nascere rivendicazioni anche da parte dei vassalli dell‘Aquitania. Accusata di favorire questi disordini, Eleanora è imprigionata dallo sposo per quindici lunghi anni. In seguito, pur ritirata nell’abbazia di Fontevraud – fino alla fine della sua vita, nel 1204, si dedica a consolidare il trono inglese dei figli (prima Riccardo Cuore-di-Leone e poi Giovanni-senza-Terre).



Jean de Berry, conte e mecenate della fine del XIV° secolo. Figlio del rè Jean le Bon, fratello di Carlo V, zio di Carlo VI, Jean riceve la contea del Poitou in appannaggio nel 1369. Si sforza di abbellire la sua capitale, facendo edificare una torre a cui era destinato il primo orologio della regione ; adibendo la fortezza del lungofiume in residenza principesca ; attrezzando l’antico palazzo dei conti di appartamenti privati e di uno splendido muro per la Sala Grande: al di sopra dei camini, le statue di Jean de Berry e della sposa Jeanne de Boulogne fanno da cornice alla coppia reale di Carlo VI e Isabeau di Baviera.

 


Giovanna d’Arco, che ottiene la conferma per la sua missione a Poitiers nel 1429. Nella città di Chinon, la giovane ragazza di Lorraine ha incontrato il re di Francia che ha voluto sottometterla al giudizio di un’assemblea di clerici rifugiati a Poitiers. Quest’episodio precede di poco il periodo delle guerre di riconquista dei territori in mano agli Inglesi. Nella chiesa di Notre-Dame-la-Grande, une vetrata del 1910 illustra una di queste giornate di interrogatorio, ricordando anche il fervore popolare che accompagna il culto di Giovanna d’Arco nella città, all’inizio del XX° secolo.

 

 


Rabelais, il cui soggiorno nel Poitou viene attestato da numerose menzioni nei suoi scritti. Nato a Chinon, François Rabelais arriva a Poitiers nel corso degli anni 1520, al seguito di Geoffroy d’Estissac, personnaggio d’alto rango, che arbora diversi titoli  religiosi – tra cui quello di decano dei canonici di Saint-Hilaire. Più tardi, una cinquantina di luoghi saranno citati nel Gargantua e nel Pantagruel, allo stesso titolo di alcuni rituali studenteschi come quello di banchettare sul dolmen della Pierre-Levée (Pietra-Alzata).